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Sistema Bibliotecario della Pianura Pordenonese
Incontri con l'autore

Presentazione del libro di Cristina Battocletti

La mantella del diavolo


Cristina Battocletti è nata a Udine e cresciuta a Cividale. È viceresponsabile del supplemento culturale Domenica del Sole 24 Ore, di cui è critica cinematografica. Ha scritto a quattro mani con l'autore sloveno l'autobiografia di Boris Pahor "Figlio di nessuno"(Rizzoli, 2012, premio Manzoni come miglior romanzo storico) e "La mantella del diavolo"Bompiani, 2015, premio Latisana e finalista al premio Bergamo, Rapallo e Asti).



Sabato 25 marzo ore 17.00
Biblioteca Civica
Sala lettura
San Vito al Tagliamento

presentazione del libro di Cristina BattoclettiBiblioteca Civica - San Vito al Tagliamento, 25 marzo ore 17.00
Sistema Bibliotecario della Pianura Pordenonese
Bambini e Ragazzi; Incontri con l'autore; Nati per Leggere
letture a voce alta per tutte le etàPravisdomini
Sistema Bibliotecario della Pianura Pordenonese
Incontri con l'autore

Presentazione del libro di Mara Donat

Schianti a sconfine

Dialogano con l'autrice Giacomo Vit e Marco Marangoni


Venerdì 21 aprile ore 18.00


Biblioteca Civica
Sala lettura
San Vito al Tagliamento

presentazione del libro di Mara DonatBiblioteca Civica - San Vito al Tagliamento, 21 aprile ore 18.00
Sistema Bibliotecario della Pianura Pordenonese
Incontri con l'autore
una storia per sviluppare i talentiPravisdomini, 06/05/2017
Sistema Bibliotecario della Pianura Pordenonese
Incontri con l'autore
sabato 15 e giovedì 20 luglio a Cordovado e Versiola
Sistema Bibliotecario della Pianura Pordenonese
Incontri con l'autore; Mostre
Conferenza a Cordovado sabato 14 ottobre
Sistema Bibliotecario della Pianura Pordenonese
Incontri con l'autore
Valvasone Arzene: 8,15,23 marzo e 12 aprile 2018
Sistema Bibliotecario della Pianura Pordenonese
Incontri con l'autore; Progetti speciali
Fabio Muccin “Il funerale dell’amico” (Aulino editore), 
Giuseppe Mariuz “Sangue tra le primule (Gaspari editore), 
Giuseppe Ragogna “Un soffio di umanità” (L’Omino Rosso editore), 
Ivan Vadori “La voce di Impastato” (nuovadimensione editore) 
Renzo Brollo “La montagna storta” e 
Amedeo Giacomini “Il prezzo dell'equilibrio” (Bottega Errante editore). 

A seguire condividiamo insieme un calice fresco. 

Con il contributo delle lettrici volontarie della biblioteca e dell’Associazione Forum Democratico.
autori a confronto per conoscere le novità editoriali da portare in vacanzaCasarsa della Delizia, 26/06/2018
Sistema Bibliotecario della Pianura Pordenonese
Incontri con l'autore; Progetti speciali
Sistema Bibliotecario della Pianura Pordenonese
Incontri con l'autore; Progetti speciali; Teatro
LÙSIGNIS. NEI BORGHI DI PASOLINI 

Nell’articolo intitolato "Il vuoto del potere" ovvero "l'articolo delle lucciole", pubblicato sul Corriere della Sera il 1° febbraio 1975, Pier Paolo Pasolini si cimenta in una straordinaria descrizione del processo di trasformazione dell’Italia dall’immediato dopoguerra ai suoi giorni: “Nei primi anni sessanta, a causa dell'inquinamento dell'aria, e, soprattutto, in campagna, a causa dell'inquinamento dell'acqua (gli azzurri fiumi e le rogge trasparenti) sono cominciate a scomparire le lucciole. Il fenomeno è stato fulmineo e folgorante. Dopo pochi anni le lucciole non c'erano più. Quel "qualcosa" che è accaduto una decina di anni fa lo chiamerò dunque "scomparsa delle lucciole". Dopo di che gli italiani “sono diventati in pochi anni (specie nel centro-sud) un popolo degenerato, ridicolo, mostruoso, criminale. Basta soltanto uscire per strada per capirlo. Ma, naturalmente, per capire i cambiamenti della gente, bisogna amarla. Io, purtroppo, questa gente italiana, l'avevo amata: sia al di fuori degli schemi del potere (anzi, in opposizione disperata a essi), sia al di fuori degli schemi populisti e umanitari. Si trattava di un amore reale, radicato nel mio modo di essere. Ho visto dunque "coi miei sensi" il comportamento coatto del potere dei consumi ricreare e deformare la coscienza del popolo italiani, fino a una irreversibile degradazione”. Cosa sono dunque le lucciole? La definizione - nelle parole dello scrittore casarsese - spazia infatti tra le sorgenti della cultura popolare e un sistema di pensiero ormai scomparso. Ritrovare le lucciole (“Lùsignis”) nei borghi di Pasolini, vuol dire recuperare la propria capacità di sentire e condividere valori sopiti, ma non dimenticati, perché “il compito che incombe su di noi oggi sarebbe dunque questo: rifuggire la luce dei riflettori per andare a cercare, nella notte, dove ancora sopravvivono - e si amano - le lucciole”.
A Casarsa nei borghi di Pier Paolo PasoliniCasarsa della Delizia
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