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Servizio Bibliotecario Cividalese

Sono aperte le iscrizioni a Bibliogiardino per Bibliobimbi 2018
Chiostro della Biblioteca Civica di Cividale,Biblioteca civica di Cividale del Friuli, 1-24 agosto 2018, lunedì-venerdì: 8.30-12.30
Servizio Bibliotecario Cividalese
Nati per Leggere
Incontro di narrazione per bambini a Buttrio
Biblioteca di Buttrio, Via Cividale 25 - Buttrio (UD) ; Villa di Toppo Florio, via Morpurgo, 6 - Buttrio (UD), Mercoledì 11 luglio 2018 - ore 17.00
Servizio Bibliotecario Cividalese
Chiusura estiva dal 15 al 24 agosto 2018
Biblioteca comunale di Premariacco, dal 15 al 24 agosto 2018
Servizio Bibliotecario Cividalese
Chiusura estiva e trasloco nella nuova sede dal 6 al 25 agosto 2018
Biblioteca comunale di Buttrio, dal 6 al 25 agosto 2018
Servizio Bibliotecario Cividalese
Chiusura estiva dall'1 al 31 agosto 2018
Biblioteca comunale di Torreano, dall'1 al 31 agosto 2018
Servizio Bibliotecario Cividalese
Chiusura estiva dal 22 agosto al 1 settembre 2018
Biblioteca comunale di Moimacco, dal 22 agosto al 1 settembre 2018
Servizio Bibliotecario Cividalese
Chiusura estiva dal 6 al 24 agosto 2018
Biblioteca comunale di Corno di Rosazzo, dal 6 al 24 agosto 2018
Servizio Bibliotecario Cividalese
Sistema Bibliotecario della Pianura Pordenonese
Incontri con l'autore; Progetti speciali; Teatro

Incontri estivi con gli autori in Biblioteca Civica

La biblioteca Civica di San Vito al Tagliamento e lo Sportello per la lingua e la cultura friulana organizzano una serie di incontri con l'autore i giovedì sera alle 20.45 in Biblioteca nei mesi di giugno e luglio.






Appuntamenti estivi con i libri e gli autoriBiblioteca Civica - San Vito al Tagliamento
Sistema Bibliotecario della Pianura Pordenonese
Incontri con l'autore; Progetti speciali; Teatro
LÙSIGNIS. NEI BORGHI DI PASOLINI 

Nell’articolo intitolato "Il vuoto del potere" ovvero "l'articolo delle lucciole", pubblicato sul Corriere della Sera il 1° febbraio 1975, Pier Paolo Pasolini si cimenta in una straordinaria descrizione del processo di trasformazione dell’Italia dall’immediato dopoguerra ai suoi giorni: “Nei primi anni sessanta, a causa dell'inquinamento dell'aria, e, soprattutto, in campagna, a causa dell'inquinamento dell'acqua (gli azzurri fiumi e le rogge trasparenti) sono cominciate a scomparire le lucciole. Il fenomeno è stato fulmineo e folgorante. Dopo pochi anni le lucciole non c'erano più. Quel "qualcosa" che è accaduto una decina di anni fa lo chiamerò dunque "scomparsa delle lucciole". Dopo di che gli italiani “sono diventati in pochi anni (specie nel centro-sud) un popolo degenerato, ridicolo, mostruoso, criminale. Basta soltanto uscire per strada per capirlo. Ma, naturalmente, per capire i cambiamenti della gente, bisogna amarla. Io, purtroppo, questa gente italiana, l'avevo amata: sia al di fuori degli schemi del potere (anzi, in opposizione disperata a essi), sia al di fuori degli schemi populisti e umanitari. Si trattava di un amore reale, radicato nel mio modo di essere. Ho visto dunque "coi miei sensi" il comportamento coatto del potere dei consumi ricreare e deformare la coscienza del popolo italiani, fino a una irreversibile degradazione”. Cosa sono dunque le lucciole? La definizione - nelle parole dello scrittore casarsese - spazia infatti tra le sorgenti della cultura popolare e un sistema di pensiero ormai scomparso. Ritrovare le lucciole (“Lùsignis”) nei borghi di Pasolini, vuol dire recuperare la propria capacità di sentire e condividere valori sopiti, ma non dimenticati, perché “il compito che incombe su di noi oggi sarebbe dunque questo: rifuggire la luce dei riflettori per andare a cercare, nella notte, dove ancora sopravvivono - e si amano - le lucciole”.
A Casarsa nei borghi di Pier Paolo PasoliniCasarsa della Delizia